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  • La Viandante 13:00 il 18 February 2019 Permalink | Rispondi  

    Le migliori app per i tuoi voli 

    Quando si decide di partire per un viaggio, una buona organizzazione è alla base di tutto e dopo aver scelto il periodo ideale da destinare al nostro soggiorno, bisogna decidere con quale compagnia partire e valutarne i costi e le relative condizioni di viaggio.

    Personalmente il mio mezzo preferito per gli spostamenti lunghi è l’aereo perché mi permette di arrivare a destinazione in tempi molto brevi rispetto agli altri mezzi di trasporto e le offerte che spesso e volentieri le compagnie aeree offrono sono davvero molto allettanti.

    Per organizzare e gestire al meglio i nostri piani, oggi ci vengono in aiuto molte app scarcabili sul nostro dispositivo Android o iOS preferito e personalmente ammetto che io non posso più farne a meno per comodità e velocità di interazione.

    Una delle mie app preferite è senza dubbio Skyscanner. Si tratta di un’applicazione che letteralmente ti scannerizza in tempo reale tutte le offerte di volo disponibili e che ti permette di personalizzare al meglio la tua ricerca attraverso, ad esempio, la scelta dei luoghi di partenza e destinazione, le date preferite, il tipo di viaggio (andata e ritorno o solo andata), il tipo di volo (diretto, con uno o più scali). Personalmente la trovo di una comodità incredibile ed è una di quelle applicazioni che assolutamente non possono mancare sul mio dispositivo preferito.

    Altre applicazioni che certamente non possono mancare sui nostri dispositivi sono quelle ufficiali delle compagnie aeree con le quali viaggiamo più spesso. Cito, ad esempio, la conosciutissima e gettonatissima easyJet, che ti permette di scegliere e acquistare il tuo volo, personalizzarlo attraverso la scelta del posto a sedere, dell’acquisto del bagaglio e così via ma che ti permette anche di effettuare il web check-in del tuo volo e scaricarne la carta di imbarco virtuale in modo da averla sempre con te e, lasciatemelo dire, questa cosa della carta di imbarco virtuale è di una comodità disarmante, soprattutto per chi è attento all’ambiente e ama viaggiare “leggero”. Non dimentichiamo poi, tra i tanti vantaggi, la comodità di restare sempre informato sullo stato del volo. Bello, no?

    In poche parole, se viaggi spesso con una compagnia in particolare non puoi non avere la sua app ufficiale.

    Purtroppo, però, devo ammettere che non tutte le compagnie aeree sono al momento riuscite a creare delle applicazioni fatte per bene, il che è veramente molto frustrante ma, come ben sappiamo tutti, la speranza è l’ultima a morire. Noi, nel frattempo, viaggiamo lo stesso!

     

     
  • La Viandante 13:45 il 9 July 2017 Permalink | Rispondi  

    Napoli, la terra degli scippatori 

    Forse sono di parte, d’altronde sono napoletana, fiera e orgogliosa di esserlo. Mi sento fortunata ad essere nata in una delle città più belle del mondo; interculturale, meravigliosa, problematica e priva di ipocrisia, Napoli è vera e pungente ed esattamente come la verità sa essere, senza peli sulla lingua né giri di parole, o la ami o la odi. Ma prima di amarla od odiarla, devi viverla. Napoli è una grande metropoli e non può essere sempre semplice viverci perché troppo vasta, sia dal punto di vista geografico che culturale. A Napoli trovi di tutto, il bello e il brutto. Un napoletano ti accoglierà sempre a braccia aperte e ti offrirà sempre un caffè. Ma un napoletano, anche se non lo darà sempre a vedere, soffrirà molto per i pregiudizi e le infamità che hanno invaso questa terra come la peste.

    Giudicare Napoli e i napoletani è diventato facile come chiedere al bar un bicchiere d’acqua, ma è sbagliato.

    Napoli non è una terra per tutti ma è aperta a tutti; Napoli è la terra dei veri e di chi vive senza ipocrisie. Nessuno ha mai detto che Napoli sia una città facile, non può esserlo data la sua grandezza e le sue conseguenti mille sfaccettature che la fanno così colorata. Napoli soffre dei pregiudizi e anche i napoletani ne soffrono; e non è sempre facile passarci su, questa è la verità.

    Napoli

     
    • Genio C. 16:42 il 9 luglio 2017 Permalink | Rispondi

      Purtroppo Napoli essendo la città del Sud più vicina al resto d’Italia, soffre più delle altre città (io sono di Catania) ed è quasi un capro espiatorio, un parafulmine di tante critiche, alcune gratuite altre persino smentite da statistiche. Io amo Napoli, è una città bellissima. Ci sono stato in tante occasioni e mai un problema ma sempre tanto affetto.

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      • La Viandante 16:50 il 9 luglio 2017 Permalink | Rispondi

        Caro Genio C.,

        Il tuo commento mi fa tanto piacere e rende meno amara la realtà che mi ha spinto a scrivere questo breve articolo. Io ora vivo in Sicilia (ho lasciato la mia terra per amore e ne sento la mancanza tutti i giorni) e spesso ho frequentato persone Catanesi con le quali mi sono sempre trovata molto bene per solarità e simpatia. Speriamo che i pregiudizi che avvelenano le nostre terre e noi abitanti, prima o poi cessino.

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  • La Viandante 20:23 il 7 July 2017 Permalink | Rispondi  

    Sole, mare e… conosci lo scrub al caffè? 

    Si, è proprio così… l’estate è arrivata! La stagione degli amori, dei flirt e dei corteggiamenti. La stagione del mare, del sole sulla pelle ambrata, del divertimento e del relax allo stato puro è qui e non tutte (tipo io, ahimè), sono pronte ad affrontarla con tranquillità. Perché? Ecco… diciamo che la dieta non ha fatto effetto… vivere in città è bello, ma quanto stressa! E poi è così dura prendersi cura dei pargoli! Per non parlare del lavoro… e bla, bla, bla!!! Diciamoci la verità: ce ne siamo altamente fregate anche quest’anno dei buoni propositi di capodanno!

    Ebbene, signore mie, chi “soffre” di cellulite, pelle a buccia d’arancia e inestetismi vari, alzi la mano!

    Queste nostre care, vecchie nemiche: cellulite e buccia d’arancia alias Mimì e Cocò. Ma non chiamiamole malattie perché non lo sono affatto, se non normali situazioni di una pelle stressata da una pigra o assente cura, da una cattiva alimentazione, da una insufficiente idratazione o da abitudini sbagliate come il fumo, ad esempio.

    E cosa possiamo fare per debellarle o quanto meno minimizzarle? Parliamone…

    Esistono tantissimi prodotti in commercio più o meno validi ma abbastanza cari, con INCI più o meno positivi, con ingredienti più o meno tollerabili. Prodotti più o meno affidabili. Ma allora, mi domando, perché non prepararci autonomamente i nostri prodotti di bellezza? Perché non è semplice, sono inaffidabili, non so farli e non ho tempo, mi risponderete… sbagliato!

    Non mi permetterei mai di generalizzare sui vari cosmetici in commercio, (non ho nemmeno la competenza per farlo) ma sappiate, amiche mie, che abbiamo la possibilità di crearci tutte da sole alcuni dei nostri alleati di bellezza!

    Vi racconto brevemente la mia storia: essendo una comunissima mortale non favorita in particolar modo da Madre Natura, causa un’alimentazione non proprio corretta, abitudini sbagliate e pigrizia latente, oltre ad essere accompagnata da qualche chilo in più, recentemente ha deciso di fare la sua comparsa la mia nuova amica Cellulite, esattamente sulle cosce… benvenuta, cara… hai le ore contate!

    Non avendo alcuna intenzione di scoraggiarmi né fare pazze diete flop che ti promettono (e lo mantengono) perdite di peso più che rapide ma che non ti avvertono di fiatella tutto il giorno, istinti omicidi, ripresa imminente, spudorata e raddoppiata dei chili persi e pelle moscia oltre che smagliature degne di essere paragonate ai segni degli artigli di una bestia inferocita avventatasi su ventre, cosce e quant’altro, ho deciso di mettermi all’opera. Ho dovuto prendere una decisione e mi sono detta “Hai intenzione di goderti la tua età e femminilità o di continuare ad evitare specchi, gite al mare, bikini, abiti e completini sexy?” Ovviamente ho scelto la seconda! Pardon! Intendevo la prima che mi porti a non evitare la seconda. Ho iniziato un sano percorso alimentare e una sana e moderata attività fisica (non serve ammazzarsi, ma di questo ne parleremo in un altro post). Ho anche fatto estenuanti ricerche online e ho scoperto – udite, udite – il caffè! o meglio, le proprietà miracolose della caffeina! E mi sono detta “perché non provare?” E ci ho provato. Ma non sono un medico, questa è la mia esperienza pertanto, prendetela come tale!

    A quanto pare, diversi studi confermano che la caffeina abbia un effetto stimolante sul metabolismo basale. Questo non vuol dire che dobbiamo avvelenarci di caffè per dimagrire!!! Questo vuol dire semplicemente che la caffeina è una valida alleata ad una sana ed equilibrata alimentazione.

    La caffeina è, infatti, un ingrediente quasi sempre presente in molti cosmetici creati appositamente con lo scopo di combattere la cellulite e la pelle a buccia di arancia in quanto favorisce la mobilizzazione dei trigliceridi dal tessuto adiposo sottocutaneo. Eh?!? Il metabolismo cellulare sotto-cutaneo… Scusa?!? Il rinnovamento della pelle e la diminuzione della cellulite! E allora, ritornando al discorso iniziale: quanto costano queste creme! E poi, saranno realmente affidabili? Ma sai che c’è? Io me lo faccio da me il prodottino di bellezza! Fresco, naturale ed… economico! (Leggi il resto…)

     
  • La Viandante 14:30 il 3 April 2017 Permalink | Rispondi  

    Il cammino di Santiago 

    Non so perché ma dopo tanto tempo che non ci pensavo più, ecco che da ieri sera mi ritrovo nuovamente a riflettere, all’improvviso, sul cammino di Santiago de Compostela e sul desiderio di percorrerlo, preferibilmente da sola.

    Qualcuno potrebbe prendermi per pazza o per una completa ignorante se sapesse che ho scoperto questo percorso solamente attraverso un film di Emilio Estevez, per l’appunto: Il cammino per Santiago; un film che mi ha letteralmente conquistata e che ha diviso la mia anima a metà, lacerandone una parte e scuotendone l’altra.

    Quel film arrivò in un momento particolare della mia vita e non sapevo neppure di cosa si trattasse quando decisi di vederlo. Mi aspettavo uno di quei filmetti fatti male, senza un vero e proprio senso; e invece dovetti ricredermi, non tanto per il film in sè quanto per il fatto che quella sera, questo arrivò nella mia vita come una sveglia che suona all’impazzata, che ti dice “Alzati, dormigliona, è ora di andare!”

    Alla fine del film mi ritrovai a riflettere, o meglio, a continuare una riflessione che era cominciata durante la produzione della pellicola. Sentii dentro di me un senso quasi di liberazione, come se il mio io avesse finalmente trovato la risposta che cercava da tempo, ossia andare alla scoperta di me stessa attraverso un vero e proprio pellegrinaggio non solo fisico ma soprattutto mentale, le cui uniche distrazioni sono la natura, i luoghi circostanti e la solitudine con cui affrontare le proprie preoccupazioni.

    Ma perché il Cammino e non la classica fuga nella parte più povera dell’India, per esempio, o dell’Africa? Perché credo che sia troppo facile superare le proprie preoccupazioni a discapito di quelle degli altri piuttosto che affrontare se stessi in una più modesta “normalità”.

    Le preoccupazioni le abbiamo tutti, diciamoci la verità, chi più e chi meno serie, e non necessariamente dobbiamo scappare chissà dove per venirne a capo (o non venirne mai a capo ma avere qualcosa di più angosciante a cui pensare e con cui affossarle). Molte delle mie angosce le ho affrontate nella più totale normalità della mia vita e ho scoperto che io ho una gran voglia e un gran bisogno di conoscere la parte più profonda di me, che prevede l’accettazione dei miei limiti, la conoscenza delle mie capacità e la coscienza, e la saggezza, per imparare a trarne tutti i benefici possibili: la pace interiore. Ecco perché io ho il desiderio di affrontare questo pellegrinaggio.

    Ho bazzicato per vari siti e ho scoperto che i pellegrini affrontano questo cammino per svariati motivi, da quelli religiosi a quelli prettamente turistici. Ho scoperto perfino che ci sono persone che lasciano il cellulare a casa perché altrimenti non sarebbero veri pellegrini (e questa cosa mi ha fatto sorridere perché io non potrei mai separarmi dal mio smartphone). Ho scoperto che è preferibile partire allenati e che è necessario che lo zaino non superi il 10% del proprio peso corporeo. Ho scoperto che è meglio portare una cosa piuttosto che un’altra, che sono necessarie delle documentazioni, che è possibile fissare un budget giornaliero, che ci sono vari percorsi e che è possibile iniziare il cammino da dove si vuole. Ho scoperto tante altre cose, ho cercato delle guide su cui studiare e sto valutando quale acquistare. E sto valutando se partire realmente da sola o con qualcuno perché, a dirla tutta, non so se ho davvero il coraggio di affrontare un viaggio simile in solitaria, anche se sarebbe il mio sogno più grande oltre che una enorme sfida personale. Chissà se ci riuscirò, chissà quando ci riuscirò. Per ora ho solo voglia di andare e di sentirmi dire (e augurare al mio prossimo) “Buen camino”.

     
    • sfabix 14:26 il 1 Mag 2017 Permalink | Rispondi

      Anche io ho visto il film di Estevez e mi ha letteralmente conquistato. Da lì a tartassare di domande tutti i miei conoscenti che hanno seguito il Camino, il passo è stato molto molto breve 🙂 già scoprire quanti diversi percorsi esistano apre un mondo… io sono indecisa tra il Camino “classico” e quello del Norte. Ma una cosa è certa: prima o poi partirò. Sola. Con zaino leggero. Per scoprire non so bene che cosa 🙂

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      • La Viandante 10:22 il 13 Mag 2017 Permalink | Rispondi

        Ciao, cara! Grazie per essere passata di qui e per avermi nominata al gioco che farò quanto prima! Ti auguro di intraprendere presto questo meraviglioso cammino. Alla prox e grazie ancora!

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    • sfabix 17:09 il 1 Mag 2017 Permalink | Rispondi

      … e già che ci sono, per conoscerci meglio… se ti fa piacere ti ho nominato nel LIEBSTER Award. Non hai che da cliccare qui: https://valcuviaexpress.wordpress.com/2017/05/01/liebster-award-discovering-new-blogs/
      un saluto
      Sfabix

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    • wwayne 9:51 il 24 giugno 2017 Permalink | Rispondi

      Rieccomi! Ma non lo aggiorni più il tuo blog?

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      • La Viandante 12:37 il 24 giugno 2017 Permalink | Rispondi

        Caro wwayne, sai che ti dico? Grazie! Grazie perché questo tuo breve ma diretto e coinciso commento è stato la scossa che mi ha ricordato che sono assente da… quasi tre mesi! Sarai felice di sapere che ho aggiornato il blog! ☺

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        • wwayne 13:43 il 24 giugno 2017 Permalink

          Ti faccio un grandissimo in bocca al lupo sia per il matrimonio che per il libro, e mi fa molto piacere che tu abbia ricominciato a scrivere qui su WordPress: il tuo talento come blogger (e come commentatrice) non deve andare sprecato.
          Anch’io ti ringrazio per la risposta, e soprattutto per i tanti commenti che hai lasciato sul mio blog: sei una risorsa preziosa per i piacevolissimi dibattiti che nascono quando pubblico un nuovo post. 🙂

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        • La Viandante 13:45 il 24 giugno 2017 Permalink

          Grazie, grazie e infinite volte grazie! In bocca al lupo anche a te!

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    • imrobertastone 9:34 il 3 novembre 2017 Permalink | Rispondi

      ❤️

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