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  • La Viandante 19:15 il 14 August 2016 Permalink | Rispondi  

    Le Gurne dell’Alcantara 

    Dopo essere stati alle magnifiche Gole dell’Alcantara, abbiamo deciso di spostarci dal parco naturalistico per raggiungere un luogo di cui non avevo sentito parlare prima di questa escursione: le Gurne dell’Alcantara. Queste gurne fanno parte del Parco fluviale dell’Alcantara e si trovano esattamente nel comune di Francavilla di Sicilia. 

    Devo essere sincera? Non è stato proprio facile raggiungerle anzi, non lo è stato per niente! Le uniche due indicazioni che abbiamo ricevuto in giro erano poco chiare e la segnaletica era praticamente inesistente tanto è vero che abbiamo impiegato un bel po’ per trovarle e siamo stati anche fortunati! Fortunati perché mentre chiedevamo indicazioni ad un passante che non sapeva come aiutarci, giro la testa e vedo attaccato su un muro un cartello grande più o meno quanto un foglio A4 (quindi praticamente invisibile dall’auto in movimento) con su scritto “Gurne ->”… E pensare che con una segnaletica decente ci saremmo arrivati in 10 minuti.

    Ci addentriamo a piedi in un vialetto di campagna, un po’ insicuri ma decisi a trovare queste gurne; e poi un bivio. “Bene, dove andiamo?”

    Finalmente incontriamo un gentilissimo signore che chiamando ad alta voce la sua cagnolina?! (che sicuramente se la stava spassando in quella enorme campagna) e che tra le braccia teneva un gigantesco recipiente nero, ci dice: <<Scommetto che già so cosa mi volete chiedere!>>. Io rido <<Per le Gurne??>> quando ad un tratto sento galoppare e…

    Altro che cagnolina! La cavallina era corsa a mangiare al richiamo del suo padrone! Alla vista di quella creatura magnifica, così imponente e intelligente, tra incredulità e stupore sono letteralmente impazzita! Vederla libera, curata e amata mi ha reso felice. Poco dopo il nostro cammino ha inizio.

    Nel frattempo il percorso si fa sempre più fitto e selvaggio e iniziamo a sentire il suono del torrente ma queste gurne non si decidevano proprio a farsi vedere. “Ma dove cavolo sono?!” quando ad un certo punto sento ululare. Mi giro verso il mio compagno con gli occhi sgranati e il terrore sulla faccia e lui, con una palese finta disinvoltura: <<E’ un lupo.>>

    Torniamo indietro? Ma anche no! Al diavolo i tramezzini al tonno e maionese, le pesche, l’uva e le prugne: io vado avanti! E con un po’ di paura…

    C’eravamo solo noi due e la natura e queste gurne non decidevano a mostrarsi in alcun modo, così troviamo un “percorso alternativo” ed eccole là! Che spettacolo! Con molta cautela (perché se ci cadi dentro sei letteralmente morto), il massimo che riesco a fare è scattare un paio di foto.

    Le Gurne dell’Alcantara

    Torniamo indietro perché non c’è proprio possibilità di costeggiare il fiume. Proseguiamo per il nostro cammino che diventa sempre più pesante in un percorso sempre più ostile e abbandonato dall’uomo. Ma è gratificante vivere quel luogo e ammirarne quelle tante piccole creature che lo popolano.

    Durante il tragitto abbiamo incontrato tante, tantissime lucertole, libellule di tanti colori che nemmeno avevo mai visto e un simpatico cagnolino che andava beato e tranquillo verso una vecchia abitazione lontana.

    L’escursione è durata circa un paio d’ore. Da un lato è stato gratificante costeggiare la montagna da una parte e il fiume dall’altra ma personalmente sono rimasta abbastanza delusa. Ad un certo punto il paesaggio era colmo di spazzatura tra cui bidoni bruciati, bottiglie, cartacce… segno che qualche incivile va a lasciarci “la firma”. I cartelli guida – le cui scritte erano ormai sbiadite – stavano ad indicare che probabilmente fino a qualche tempo fa il percorso era gestito diversamente, contrariamente a come lo abbiamo trovato noi: letteralmente abbandonato. Ci tornerei? Senz’altro, magari con un percorso programmato e non all’avventura come ho fatto, specialmente perché ho letto online che esiste un altro percorso in cui vanno persino le scolaresche in gita e deve essere interessante.

     
  • La Viandante 4:52 il 14 August 2016 Permalink | Rispondi  

    Le Gole dell’Alcantara 

    Era tanto che desideravo visitare questo luogo incantevole immerso nella natura, di cui avevo solo sentito parlare e ammirato le foto che trovavo online durante le mie varie ricerche ma, per una cosa o per un’altra, non si creava mai l’occasione per farlo; così, un giorno,  spulciando su Groupon mi appare subito sott’occhio un’offerta sensazionale: un coupon per due persone per fare un’escursione completa di tutto il parco naturalistico. “È destino!” mi son detta; perciò, senza pensarci due volte, ho subito proceduto all’acquisto del deal grazie al quale ho risparmiato il costo di un biglietto intero (praticamente in due siamo entrati al prezzo di uno).

    La mia prima reazione è stata quella di correre euforica dal mio compagno per avvisarlo dell’accaduto e, tra un salto e l’altro, tra un “andiamo-andiamo-andiamo” e un bacio dietro l’altro, l’ho convinto ad andarci nel più breve tempo possibile. Detto, fatto!

    Come ogni viaggio che si rispetti abbiamo puntato la sveglia al mattino presto e benché la stanchezza ci stesse divorando vivi, la voglia di vivere questa nuova avventura era più forte che mai. È bastato lavarmi la faccia con l’acqua fredda e prendere un bel caffè che già saltavo come un grillo!

    Dopo un’abbondante colazione, dopo aver preparato merende e tutto l’occorrente e dopo aver intrecciato i miei capelli (la treccia non deve mancare mai), zaino in spalla e berretto sulla testa eravamo pronti a partire ma… “Non trovo le chiavi della macchina!”. Beh… non si può capire! Ansia, panico, rabbia, frustrazione; sali, scendi, sali, scendi, controlla a destra e a manca, per strada, sotto la macchina, nell’erba… niente! Dopo circa mezz’ora di ricerche e dopo aver ritrovato le chiavi sotto un peluche (per favore, non fare domande), finalmente ci mettiamo in macchina e iniziamo il nostro viaggio nella speranza di non trovare traffico.

    Un paio d’ore più tardi e una deviazione errata a causa del navigatore (tanto per cambiare) eravamo a destinazione e l’aria aveva già un profumo diverso. Che gioia!

    Le Gole dell’Alcantara sono situate nella Valle dell’Alcantara, in provincia di Messina, in Sicilia, e il parco naturale visitabile è caratterizzato da roccioni lavici altissimi che scendono a picco nel torrente. Queste gole sono alte circa 25 metri e la larghezza tra una roccia e l’altra, fra le quali scorre il fiume, varia dai 2 ai 4 metri circa.

    Le Gole dell’Alcantara

    Noto che è tutto molto bello, grande, curato e dopo aver mostrato il coupon alla biglietteria, riceviamo due braccialetti da portare al polso che serviranno a farci entrare e uscire dal parco senza problemi in quella giornata. L’avventura ha inizio!

    Grazie alla tipologia di biglietto che ho acquistato è possibile non solo scendere giù al fiume e fare il bagno, rilassarsi e prendere il sole ma è permesso visitare tutto il parco geologico e botanico e credetemi, ne vale veramente la pena anche se è un po’ stancante.

    Immersi in una immensa campagna verde, ricca di piante, alberi, fiori colorati, tavolini di legno e piccole sedie ricavate dai tronchi quasi a creare uno scenario fiabesco, tra libellule meravigliose di diversi colori, odore di natura e una vista che si perdeva nell’immensità delle montagne, abbiamo iniziato una passeggiata di circa un’ora.

     

    Abbiamo avuto la fortuna e l’onore di percorrere il Sentiero delle Gole ammirandone cascate meravigliose come la Sorgente di Venere e il Tumulto del Vulcano per poi darci un tenero bacio sulla Terrazza dell’amore.

    Il tumulto del vulcano

    E infine siamo scesi giù, nella gola, e sfidando le leggi della natura, dopo esserci organizzati alla meglio con le scarpe e aver messo i vestiti negli zaini, muniti di ciabatte e costumi ci siamo infilati nelle basse acque gelide. I piedi letteralmente bruciavano dal dolore tanto l’acqua era ghiacciata. Il mio compagno ci ha messo un po’ a prendere coraggio (alla fine ha rinunciato) ma io ero troppo tentata da quelle altissime, nere e lisce pareti rocciose di pietra lavica che contenevano il percorso d’acqua e diverse piccole cascate.

    Gente che urlava, rideva divertita e isterica e si dava coraggio per andare oltre, dove l’acqua era un po’ più alta. Diciamo che noi impavidi ci spronavamo a vicenda e, soprattutto, ci divertivamo da matti!

    Il mio corpo ha iniziato poco a poco ad adeguarsi alla temperatura, in particolare nel momento un cui  il livello dell’acqua è salito alle cosce (o almeno così mi è sembrato). La corrente era sempre più forte tanto è vero che ad un certo punto è stato letteralmente impossibile andare avanti, complice  anche l’acqua più alta.

    Ho scoperto che qui è possibile fare body rafting (a pagamento) ma era ormai tardi per partecipare alla spedizione guidata. In pratica ti danno loro tutto l’occorrente: muta, casco, scarpe, salvagente, protezioni ecc. e si fa un percorso in acqua di due ore.

    Mi sono divertita molto nel fiume, tanto che alla seconda “passeggiata” mi sono lasciata trascinare per tutto il ritorno a riva dalla corrente, sotto gli occhi divertiti di alcuni e increduli di altri… uno spasso!

    È stata una giornata sensazionale che abbiamo concluso letteralmente stremati dopo una pesantissima escursione alle Gurne dell’Alcantara.

    E tu sei mai stato alle Gole dell’Alcantara? Raccontami la tua esperienza nei commenti. Io ci ritornerò, ne vale veramente la pena! E poi ho promesso di fare body rafting; e una promessa è una promessa!

     
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