La verità sulle gravidanze (per ridere un po’)

Ah, la gravidanza… completamente diversa da come siamo abituati a sentircela raccontare. Perché la gravidanza rappresenta una tappa decisamente importante per la vita di una donna e di chi le sta accanto. Perché ti cambia, ti cambia totalmente, ti cambia letteralmente. Ti cambia fisicamente e psicologicamente. E quando la vivi in prima persona poi inizi a diventare anche intollerante nei confronti di quelle donne che te la spacciano come un qualcosa di semplice e costantemente idilliaco.

Quando ho controllato la data del mio ultimo articolo e ho notato che sono passati “appena” 4 mesi dalla mia ultima pubblicazione, sono rimasta stupefatta da come il tempo sia trascorso veloce senza che nemmeno me ne sia resa conto. D’altronde sono stata realmente indisponibile, occupata dai mille impegni di cui è fatta una gravidanza: analisi tutti i mesi, idem per le visite di controllo; e poi non puoi dimenticarti della casa, del lavoro, né del frigo che va regolarmente riempito. E poi devi dare conto a chi ti sta accanto, conservare le energie necessarie per affrontare chi ti circonda, specialmente quando si tratta di quei parenti che iniziano a farti veleno perché – non rendendosene conto? Fatemi il piacere… – si piazzano improvvisamente nella tua vita con una tale invadenza da volerli prendere a sberle dalla mattina alla sera, mancandoti di rispetto perché mandano la tua privacy a monte ma offendendosi se glielo fai notare (e quindi altre seccature da affrontare), come se non bastasse la stanchezza che ti porta a vivere la gravidanza, il costante sacrificio fisico, il non farcela a stare più in piedi e il continuo ripetersi “non devo mollare perché se mi fermo io, si ferma tutto.” Ah, già, probabilmente è per questo che la penso così, senza prese in giro né addolcimenti fasulli, perché io me la son vista (e sto continuando a vedermela) da sola, vivendo lontana da chi realmente avrebbe potuto starmi accanto.

La gravidanza non è una passeggiata. È sacrificio puro, totale. E a meno che non siate delle donnine servite e riverite, dovrete fare i conti con la realtà, fatta di stanchezza fisica e mentale, nausee, vomiti, mal di stomaco o cefalea, ecc ecc; per non parlare degli sbalzi ormonali (isteria, pianti, risate senza senso, dubbi “smielamenti” and so on… ) di cui sono vittime sempre e solo loro, i nostri partner, che in certi momenti meriterebbero veramente una statua di platino scolpita a mano da noi stesse sotto al sole cocente del deserto del Sahara.

Ovviamente io generalizzo, ogni gravidanza è a sé e non è che una deve star male per forza o avere gli stessi sintomi di un’altra.

Insomma… io no, non sono abituata a dispensare favole. Ma una cosa ve la posso e ve la voglio dire: quando il pancione inizia a muoversi, a fare i famosi “bozzi” che reagiscono alla musica o ad una carezza… mamma mia! Questo si che merita di essere raccontato. Una sensazione così bella e unica, un fatto così curioso e potente da farti dimenticare perfino di temporanee emorroidi e incontinenza urinaria tipiche delle settimane avanzate!

La gravidanza. Un’esperienza unica nel suo genere, ogni volta e per ogni donna. Una magia pura. Un vero e proprio miracolo. Un viaggio che ogni donna dovrebbe avere la fortuna di vivere, con il diritto di farlo serenamente.

Se siete mamme (o future mamme come me), sarete d’accordo con me. Se ancora non lo siete, vi auguro di vivere questa esperienza perché ne vale davvero la pena.

Però vi do un paio di consigli, se volete:

  • State lontane dai forum, sempre! Per carità! Perché di gente scoppiata ce n’è a valanghe! (E se dovete ascoltare qualcuno, ascoltate il vostro medico!);
  • Sappiate che ogni gravidanza è soggettiva, perciò abbiate la determinazione e l’intelligenza di non farvi influenzare dalle esperienze di nessuno, nemmeno dalla mia (che con questo articolo altro non voglio fare che strappare un pugno di risate, se riesco);
  • Non state a sentire chi giustifica gli assurdi kg in eccesso presi durante la gravidanza perché in stato interessante si continua a mangiare per uno (e cioè per voi stesse) ma in maniera più sana ed equilibrata (per la salute vostra e di chi crescerà in voi). Il peso che si mette in gravidanza è quello richiesto dalla gravidanza stessa, che poi vi spiegherà il ginecologo (e cioè una persona competente) e non l’amica, la mamma, la zia o la suocera di turno che si improvvisa dottoressa, che poi questi dottori che esistono a fare, dico io! La gravidanza non richiede patatine, dolci e bevande gassate o porzioni di cibo da guinness dei primati come se non ci fosse un domani. Suvvia, siamo realiste!

 


Photo credits immagine in evidenza: Photo by Wes Hicks on Unsplash
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