Chi non muore, si rivede

Non so bene come cominciare questo articolo considerando che non ha nulla a che vedere con i post che scrivo frequentemente: i miei viaggi. La cosa certa è che arriva così, di getto ma, soprattutto, a seguito di uno scossone mattutino, un commento di un collega blogger il cui effetto è stato per me simile alla sveglia che di prima mattina suona all’impazzata e ti ricorda che devi andare a lavorare: <<Rieccomi! Ma non lo aggiorni più il tuo blog?>>

Oh, mamma… ma quanto tempo è passato dalla mia ultima pubblicazione? Quasi tre mesi. Quasi tre mesi?!? Come ho potuto abbandonare i miei pochi lettori? Come ho potuto lasciar passare tutto questo tempo senza dedicarmi a loro, al mio blog..? In realtà una, e più di una, spiegazione c’è: la mia vita da qualche mese a questa parte ha preso una piega diversa. Gli impegni sono triplicati e due belle novità hanno bussato alla mia porta. Prima di tutto, mi sposo! E quindi, specialmente voi donne, sapete cosa implica questa scelta e i relativi preparativi che ho scoperto essere lunghi, lenti e incessanti. La seconda novità è quella di aver ripreso in mano la stesura del mio primo, vero, romanzo; e a proposito di questo, è così strano scriverlo nel blog, considerando il fatto che, per quanto bello possa essere per un qualsiasi amante della scrittura iniziare un progetto editoriale del genere, le uniche persone che lo sapevano erano mia madre (che forse lo avrà anche già dimenticato), la mia migliore amica e il mio compagno. Ma solo ieri ho avuto il coraggio di condividerlo veramente, andando oltre il <<Sai, ho iniziato a scrivere un libro.>>

Con questo caldo infernale siciliano e il bisogno di rilassarmi per schiarirmi le idee, ho deciso di fare un bagno fresco e tanto lungo che sarei uscita dall’acqua solo quando le dita dei miei piedi sarebbero raggrinzite a dovere. Nel frattempo avrei avuto un po’ di tempo per riflettere sul continuo della mia storia e sue eventuali modifiche quando la calma è stata letteralmente distrutta dal mio futuro marito che, come un uragano, è venuto a disturbare la mia quiete iniziando a spogliarsi. <<Amore, ma che stai facendo?>> gli chiedo come se non avessi capito cosa stesse facendo <<Mi vengo a fare il bagno con te!>> mi risponde tutto sicuro di sé. <<Cosa? Ma non esiste proprio! Lasciami stare da sola che ho da fare, ho bisogno di calma e concentrazione!>> gli rispondo ridendo, divertita dal suo comportamento. <<Si, si… aspetta che adesso mi butto a bomba!>> e niente, le mie riflessioni sembravano finite lì quando ho iniziato a leggergli il primo capitolo della mia “opera”… che gli è piaciuto! Non posso descrivere quanto per me, quella lettura, sia stata imbarazzante; ancor più imbarazzante che mostrargli le mie nudità imperfette, e ho detto tutto! Ma è stato bello e spronante. Non mi aspettavo, ero vittima di un blocco dello scrittore che mi è passato nel momento in cui gli ho chiesto: <<Sinceramente, cosa ne pensi? Se pubblicassi un libro del genere farei una cazzata? E’ stupido, vero?>> e lui, pensandoci su <<Assolutamente no. E’ scritto bene, sembra interessante, ovviamente c’è da leggere il resto ma si, devi andare avanti in questa cosa.>> E poi mi ha chiesto di dargli le stampe perché vuole leggere il resto…

Ecco che credo che non sarò molto presente nel mio blog, ma proverò ad esserci più spesso perché anche questo è importante. Intanto grazie ai miei pochi seguaci, che mi hanno dato la scossa per ritornare.

Con affetto.

www.laviandante.com


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